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PIRAMIDE OLFATTIVA E STRUTTURA DEL PROFUMO

La Piramide olfattiva di un profumo non è nient’altro che una visualizzazione teorica del grado di evaporazione dei suoi componenti.

Tenendo conto che per formulare una fragranza, l’esperto ha a disposizione più di 3000 materie prime, è interessante notare come nella sua abilità ci sia il farle rincorrere e farle assaporare pian piano oppure fare in modo che giungano al nostro naso prepotentemente e in modo definito.

Si è preso come schema rappresentativo una struttura a piramide, poiché le prime note che percepiamo (NOTE DI TESTA) evaporano in pochi minuti. Non sono nient’altro che l’impressione immediata che abbiamo appena appoggiamo il nostro naso al polso o alla mouillette. 

Si passa successivamente alle  NOTE DI CUORE  che non sono nient’altro che il corpo centrale del profumo, caratterizzato da materie prime dense e corpose con persistenza elevata, che appoggiano e traggono sostegno dalle  NOTE DI FONDO. Queste ultime sono le fondamenta sulle quali sorge la fragranza; sono costituite da essenze con una forte persistenza, che si adagiano sugli abiti e sulla pelle permettendo di ritrovare il sentore desiderato anche dopo parecchie ore.

Recentemente ci si è divertiti a personalizzare le strutture dei profumi, utilizzando nuovi schemi, come ad esempio la cosiddetta struttura lineare, in cui le materie prime compaiono tutte assieme, senza susseguirsi; oppure le piramidi tronche, in cui vengono a mancare le prime note più fresche, per prediligere l’ingresso direttamente nel cuore della fragranza.